Equipollenza del titolo di studio, cos’è

L’equipollenza consiste nel riconoscimento accademico di un titolo
straniero con lo scopo di verificare che esso corrisponda allo stesso titolo
del paese in cui si intende proseguire gli studi.

Le procedure di riconoscimento dei titoli e delle qualifiche italiane all’estero e la documentazione richiesta per ottenere tale riconoscimento dipendono dalle regole e dalla legislazione specifica del paese dove si intende ottenere tale riconoscimento.

In Albania la procedura per il riconoscimento dell’equipollenza varia a
seconda del livello del titolo di studio.

La domanda di equipollenza dello studente può essere effettuata tramite il patronato INAC Albania che provvederà alla traduzione, autentica e consegna dei documenti richiesti al Qendres se Sherbimeve Arsimore.

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Permesso di soggiorno in Albania, le tempistiche

Ai sensi dell’art. 4 della legge n. 108 del 28.03.2013 “Per gli stranieri” è in vigore l’obbligo per lo straniero nel caso in cui soggiorna nella Repubblica di Albania per un periodo maggiore di 90 giorni su un totale di 180, di munirsi del Permesso di Soggiorno rilasciato dall’Ufficio Migrazione presso Dipartimento Regionale del Confine e della Migrazione.

In caso di permanenza continuativa per 30 giorni dall’entrata in Albania, lo straniero ha l’obbligo di presentarsi presso il Dipartimento Regionale del Confine e della Migrazione per dichiarare la sua presenza nel territorio albanese compilando l’apposito formulario.

Nel caso in cui lo straniero ha intenzione di soggiornare più di 90 giorni su un totale di 180, ha l’obbligo di munirsi del Permesso di Soggiorno rilasciato dall’Ufficio Migrazione presso Dipartimento Regionale del Confine e della Migrazione.

La richiesta per il Permesso di Soggiorno dovrà essere presentata prima di 30 giorni della scadenza di soggiorno continuativo in Albania e prima che sia decorso il termine di cui al terzo capoverso della presente (90 giorni su 180).L’interessato è caldamente invitato a presentarsi presso il nostro ufficio a Tirana entro pochi giorni dall’arrivo in Albania in modo da notificare l’avvio della pratica presso il Dipartimento Regionale del Confine e della Migrazione.

Presso il nostro ufficio INAC Albania riceverete l’assistenza dalla consegna della pratica di permesso di soggiorno fino al ritiro dello stesso documento GRATUITAMENTE.

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Accertamento redditi di pensionati residenti all’estero

L’INPS è tenuta, per obbligo di legge, alla verifica annuale delle situazioni reddituali dei pensionati incidenti sul diritto o sulla misura delle prestazioni pensionistiche, inclusi i redditi rilevanti prodotti all’estero (articolo 13, legge 30 dicembre 1991, n. 412).

Accertamenti reddituali

I redditi prodotti all’estero sono accertati dalle certificazioni rilasciate dalle autorità estere competenti (articolo 49, legge 289/2002). Tali redditi, utili per l’accertamento dei requisiti reddituali per l’accesso alle pensioni, sono valutati dall’ente erogatore sulla base delle disposizioni nazionali.

I redditi vanno dichiarati secondo le seguenti tipologie:

  • redditi previdenziali italiani ed esteri;
  • redditi da lavoro;
  • redditi immobiliari (esclusa la prima casa di abitazione);
  • redditi di capitali e di partecipazione;
  • redditi di arretrati degli anni precedenti;
  • rendite vitalizie o a tempo determinato;
  • redditi a carattere assistenziale.

La Campagna RED/EST

Tenuto conto di quanto disposto dagli articoli di legge che impongono all’INPS di procedere alla verifica delle situazioni reddituali dei pensionati, incidenti sulle prestazioni pensionistiche, ogni anno viene disposto l’accertamento dei redditi – relativi all’anno precedente – dei pensionati residenti all’estero.

Il modello RED/EST prevede quattro sezioni:

  • la prima indica come compilare il modulo;
  • la seconda raccoglie i dati del titolare della pensione, del coniuge e dei familiari;
  • la terza include la dichiarazione di responsabilità e l’informativa sul trattamento dei dati personali;
  • la quarta consente la delega al patronato.

Le attività degli enti di Patronato

Alla consegna dei modelli reddituali allegati alla lettera di richiesta, gli enti di patronato devono:

  • accertare l’identità del dichiarante;
  • ricevere i modelli RED/EST compilati e firmati;
  • verificare che la documentazione sia conforme ai dati indicati nei modelli;
  • acquisire i dati attraverso il sito web dell’INPS.

Fonte: inps.it

Percepisci la tua pensione all’estero? Passa presso il nostro ufficio a Tirana per la compilazione del modello RED/EST! 

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Anagrafe Italiani residenti all’estero (A.I.R.E.) – 6 buoni motivi per iscriversi

(Ufficio di Riferimento: D.G.IT. – UFFICIO II)

L’Anagrafe degli Italiani Residenti all’Estero (A.I.R.E.) è stata istituita con legge 27 ottobre 1988, n. 470 e contiene i dati dei cittadini italiani che risiedono all’estero per un periodo superiore ai dodici mesi. Essa è gestita dai Comuni sulla base dei dati e delle informazioni provenienti dalle Rappresentanze consolari all’estero.

L’iscrizione all’A.I.R.E. è un diritto-dovere del cittadino (art. 6 legge 470/1988) e costituisce il presupposto per usufruire di una serie di servizi forniti dalle Rappresentanze consolari all’estero, nonché per l’esercizio di importanti diritti, quali per esempio:

  • la possibilità di votare per elezioni politiche e referendum per corrispondenza nel Paese di residenza, e per l’elezione dei rappresentanti italiani al Parlamento Europeo nei seggi istituiti dalla rete diplomatico-consolare nei Paesi appartenenti all’U.E.;
  • la possibilità di ottenere il rilascio o rinnovo di documenti di identità e di viaggio, nonché certificazioni;
  • la possibilità di rinnovare la patente di guida (solo in Paesi extra U.E.; per i dettagli consultate la sezione Autoveicoli – Patente di guida).

Devono iscriversi all’A.I.R.E.:

  • i cittadini che trasferiscono la propria residenza all’estero per periodi superiori a 12 mesi;
  • quelli che già vi risiedono, sia perché nati all’estero che per successivo acquisto della cittadinanza italiana a qualsiasi titolo.

Non devono iscriversi all’A.I.R.E.:

  • le persone che si recano all’estero per un periodo di tempo inferiore ad un anno;
  • i lavoratori stagionali;
  • i dipendenti di ruolo dello Stato in servizio all’estero, che siano notificati ai sensi delle Convenzioni di Vienna sulle relazioni diplomatiche e sulle relazioni consolari rispettivamente del 1961 e del 1963;
  • i militari italiani in servizio presso gli uffici e le strutture della NATO dislocate all’estero.

L’iscrizione all’A.I.R.E. è effettuata a seguito di dichiarazione resa dall’interessato all’Ufficio consolare competente per territorio entro 90 giorni dal trasferimento della residenza e comporta la contestuale cancellazione dall’Anagrafe della Popolazione Residente (A.P.R.) del Comune di provenienza.

All’apposito modulo di richiesta (reperibile nei siti web degli Uffici consolari) va allegata documentazione che provi l’effettiva residenza nella circoscrizione consolare (es. certificato di residenza rilasciato dall’autorità estera, permesso di soggiorno, carta di identità straniera, bollette di utenze residenziali, copia del contratto di lavoro, ecc.). Qualora la richiesta non sia presentata personalmente va altresì allegata una copia del documento d’identità del richiedente.

L’iscrizione può anche avvenire d’ufficio, sulla base di informazioni di cui l’Ufficio consolare sia venuto a conoscenza.

L’iscrizione all’A.I.R.E. é GRATUITA.

Per le modalità di invio dei moduli via mail, fax, ecc. vi suggeriamo di visitare il sito web dell’Ufficio consolare competente per territorio.

L’aggiornamento dell’A.I.R.E. dipende dal cittadino.
L’interessato deve tempestivamente comunicare all’ufficio consolare:
– il trasferimento della propria residenza o abitazione;
– le modifiche dello stato civile anche per l’eventuale trascrizione in Italia degli atti stranieri (matrimonio, nascita, divorzio, morte, ecc.);
– il rientro definitivo in Italia;
– la perdita della cittadinanza italiana.

Il mancato aggiornamento delle informazioni, in particolare di quelle riguardanti il cambio di indirizzo, rende impossibile il contatto con il cittadino e il ricevimento della cartolina o del plico elettorale in caso di votazioni.

È importante che il connazionale comunichi il proprio indirizzo in modo corretto e completo attenendosi alle norme postali del Paese di residenza.

La cancellazione dall’A.I.R.E. avviene:

  • per iscrizione nell’Anagrafe della Popolazione Residente (A.P.R.) di un Comune italiano a seguito di trasferimento dall’estero o rimpatrio;
  • per morte, compresa la morte presunta giudizialmente dichiarata;
  • per irreperibilità presunta, salvo prova contraria, trascorsi cento anni dalla nascita o dopo la effettuazione di due successive rilevazioni, oppure quando risulti non più valido l’indirizzo all’estero comunicato in precedenza e non sia possibile acquisire quello nuovo;
  • per perdita della cittadinanza italiana;

AIRE SLIDE 01 MOD

Fonte: https://www.esteri.it/mae/it/italiani_nel_mondo/serviziconsolari/aire.html

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