Notizie ed Eventi

Spot promozione Servizio Civile 2018

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E’ stato pubblicato il bando per la selezione di 53.363 giovani da impegnare in 5.408 progetti che saranno realizzati, tra il 2018 e il 2019, su tutto il territorio nazionale e all’estero.

La campagna prende ispirazione dalla “storia” del video vincitore del concorso bandito nel 2017 dal Dipartimento della Gioventù e del Servizio Civile Nazionale – riservato a volontari di servizio civile – per la realizzazione degli spot 2018.

Cinque ragazzi, cinque amici, si incontrano in un bar e si raccontano la propria esperienza, il proprio vissuto, come qualcosa di unico e straordinario che altro non è che il loro impegno di volontari del servizio civile.

Lo spot ha come obiettivo prioritario diffondere la conoscenza del Bando volontari 2018, per consentire al maggior numero possibile di giovani di partecipare alle selezioni.

Link al video: https://www.youtube.com/watch?v=qTddEvHyw8Y

Fonte: Dipartimento della Gioventù e del Servizio Civile Nazionale

 

Equipollenza del titolo di studio, cos’è

L’equipollenza consiste nel riconoscimento accademico di un titolo
straniero con lo scopo di verificare che esso corrisponda allo stesso titolo
del paese in cui si intende proseguire gli studi.

Le procedure di riconoscimento dei titoli e delle qualifiche italiane all’estero e la documentazione richiesta per ottenere tale riconoscimento dipendono dalle regole e dalla legislazione specifica del paese dove si intende ottenere tale riconoscimento.

In Albania la procedura per il riconoscimento dell’equipollenza varia a
seconda del livello del titolo di studio.

La domanda di equipollenza dello studente può essere effettuata tramite il patronato INAC Albania che provvederà alla traduzione, autentica e consegna dei documenti richiesti al Qendres se Sherbimeve Arsimore.

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Permesso di soggiorno in Albania, le tempistiche

Ai sensi dell’art. 4 della legge n. 108 del 28.03.2013 “Per gli stranieri” è in vigore l’obbligo per lo straniero nel caso in cui soggiorna nella Repubblica di Albania per un periodo maggiore di 90 giorni su un totale di 180, di munirsi del Permesso di Soggiorno rilasciato dall’Ufficio Migrazione presso Dipartimento Regionale del Confine e della Migrazione.

In caso di permanenza continuativa per 30 giorni dall’entrata in Albania, lo straniero ha l’obbligo di presentarsi presso il Dipartimento Regionale del Confine e della Migrazione per dichiarare la sua presenza nel territorio albanese compilando l’apposito formulario.

Nel caso in cui lo straniero ha intenzione di soggiornare più di 90 giorni su un totale di 180, ha l’obbligo di munirsi del Permesso di Soggiorno rilasciato dall’Ufficio Migrazione presso Dipartimento Regionale del Confine e della Migrazione.

La richiesta per il Permesso di Soggiorno dovrà essere presentata prima di 30 giorni della scadenza di soggiorno continuativo in Albania e prima che sia decorso il termine di cui al terzo capoverso della presente (90 giorni su 180).L’interessato è caldamente invitato a presentarsi presso il nostro ufficio a Tirana entro pochi giorni dall’arrivo in Albania in modo da notificare l’avvio della pratica presso il Dipartimento Regionale del Confine e della Migrazione.

Presso il nostro ufficio INAC Albania riceverete l’assistenza dalla consegna della pratica di permesso di soggiorno fino al ritiro dello stesso documento GRATUITAMENTE.

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Incontro dei Volontari in Servizio Civile con l’Ambasciatore d’Italia in Albania

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Anche i nostri Klesti, Nando, Davide e Andrea tra i 23 volontari del Servizio Civile Nazionale che hanno partecipato all’incontro organizzato dall’Ambasciata d’Italia a Tirana

Tra gli argomenti trattati, la collaborazione tra AICS Tirana e le organizzazioni della società civile, un briefing sulla sicurezza e interventi degli stessi volontari su tematiche trattate nel corso del loro servizio.

A margine dell’incontro, l’Ambasciatore d’Italia in Albania, Alberto Cutillo, ha espresso ai ragazzi gratitudine per il lavoro svolto fin’ora riconoscendo il grande valore aggiunto di uno strumento estremamente efficace per diffondere la cultura della solidarietà e della pace tra i popoli.

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Imprenditori italiani in Albania. Intervista ad Irena Xhani su Rai Radio1

La direttrice del patronato Inac Albania, Irena Xhani, è intervenuta telefonicamente durante la trasmissione 6 su Radio1, riguardo il recente flusso migratorio che interessa imprenditori, studenti e pensionati italiani.

Intervistata dal conduttore Giovanni Acquarulo, la dott.sa Xhani ha espresso il proprio punto di vista sull’aumentare delle delocalizzazioni di imprese italiane in Albania, e sui motivi scatenanti questo nuovo fenomeno.

Link al Podcast della puntata del 09/07/2018

La direttrice del patronato Inac, Irena Xhani, su “Eastwest – Rivista di Geopolitica”

La direttrice del patronato Inac, Irena Xhani, è stata citata da Eastwest – Rivista di Geopolitica in seguito ad un’intervista rilasciata alla giornalista Martina Napolitano.

Qui un estratto dell’ articolo:

Nonostante i dati ufficiali diffusi dal governo albanese espongano cifre contenute (inferiori alle 2000 unità), da alcuni anni si parla di ondate migratorie importanti che portano alcune categorie di cittadini italiani in Albania, temporaneamente o stabilmente. Galeotta fu, probabilmente, l’affermazione dell’allora ministro del Welfare Erion Veliaj che nel 2014 “dava i numeri”, come prontamente riportato da Osservatorio Balcani e Caucaso, quantificando attorno ai 19.000 gli italiani presenti nel Paese. Di cifre simili, tuttavia, parla anche Irena Xhani-Ilajaj, direttrice del patronato Inac di Tirana, che anzi stima al ribasso questo dato.

Inac ha aperto nel 2015 un ufficio nella capitale albanese proprio sulla scia di questo nuovo flusso migratorio. Oggi offre servizi e supporto agli italiani che si spostano in Albania, come la compilazione dei permessi di soggiorno o la domanda di detassazione della pensione, ma si occupa anche di riscatti dei contributi per gli albanesi che hanno lavorato in Italia e sono oggi rimpatriati.

Qui l’articolo integrale: I migranti italiani che hanno trovato l’America in Albania

Nella foto Piazza Skanderbeg recentemente ristrutturata. Tirana, Albania. Di Marco Carlone e Simone Peyronel

Il Patronato Inac Albania cambia volto!

 Con l’obiettivo di rendere il nostro servizio sempre più efficiente per la nostra utenza, ci siamo trasferiti in uno spazio più ampio, luminoso e confortevole.

 Vienici a trovare presso Rruga Frederik Shiroka n. 22, interno 16.

 Me qëllim që ta bëjmë shërbimin tonë gjithnjë e më shumë efikas për utentet tanë, u zhvendosëm në një hapësirë më të madhe, më të ndritshme dhe më të rehatshme.

 Ejani të na vizitoni në Rrugën Frederik Shiroka n. 22, nr. i brendshëm 16

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Giornata di formazione con il Dott. Giuliano Testi, responsabile della comunicazione INAC

Nelle giornate di giovedì 10 e venerdì 11 maggio, il team di INAC Albania ha avuto il piacere di ospitare il Dott. Giuliano Testi, responsabile della comunicazione del Patronato INAC.

Il programma di lavoro/ formazione, dal titolo “Comunicare il Patronato“, ha avuto ad oggetto caratteristiche e principi della Comunicazione e la loro applicazione pratica nel contesto in cui opera INAC Albania.

Grazie alla presenza di Gaia Terzani, referente del progetto di Servizio Civile Nazionale in Italia, l’incontro è stato anche occasione per approfondire il lavoro svolto in questi mesi e avanzare nuove proposte di attività con i volontari.

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Accertamento redditi di pensionati residenti all’estero

L’INPS è tenuta, per obbligo di legge, alla verifica annuale delle situazioni reddituali dei pensionati incidenti sul diritto o sulla misura delle prestazioni pensionistiche, inclusi i redditi rilevanti prodotti all’estero (articolo 13, legge 30 dicembre 1991, n. 412).

Accertamenti reddituali

I redditi prodotti all’estero sono accertati dalle certificazioni rilasciate dalle autorità estere competenti (articolo 49, legge 289/2002). Tali redditi, utili per l’accertamento dei requisiti reddituali per l’accesso alle pensioni, sono valutati dall’ente erogatore sulla base delle disposizioni nazionali.

I redditi vanno dichiarati secondo le seguenti tipologie:

  • redditi previdenziali italiani ed esteri;
  • redditi da lavoro;
  • redditi immobiliari (esclusa la prima casa di abitazione);
  • redditi di capitali e di partecipazione;
  • redditi di arretrati degli anni precedenti;
  • rendite vitalizie o a tempo determinato;
  • redditi a carattere assistenziale.

La Campagna RED/EST

Tenuto conto di quanto disposto dagli articoli di legge che impongono all’INPS di procedere alla verifica delle situazioni reddituali dei pensionati, incidenti sulle prestazioni pensionistiche, ogni anno viene disposto l’accertamento dei redditi – relativi all’anno precedente – dei pensionati residenti all’estero.

Il modello RED/EST prevede quattro sezioni:

  • la prima indica come compilare il modulo;
  • la seconda raccoglie i dati del titolare della pensione, del coniuge e dei familiari;
  • la terza include la dichiarazione di responsabilità e l’informativa sul trattamento dei dati personali;
  • la quarta consente la delega al patronato.

Le attività degli enti di Patronato

Alla consegna dei modelli reddituali allegati alla lettera di richiesta, gli enti di patronato devono:

  • accertare l’identità del dichiarante;
  • ricevere i modelli RED/EST compilati e firmati;
  • verificare che la documentazione sia conforme ai dati indicati nei modelli;
  • acquisire i dati attraverso il sito web dell’INPS.

Fonte: inps.it

Percepisci la tua pensione all’estero? Passa presso il nostro ufficio a Tirana per la compilazione del modello RED/EST! 

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